Descrizione
Autore: Federica Scibilia
Il primo settembre del 1726 Palermo fu colpita da un violento terremoto che, sebbene non determinò la distruzione della città, provocò estesi e ingenti danni al patrimonio architettonico. La ricerca, incrociando i dati desumibili da cronache coeve, da cartografie prodotte dopo il sisma e soprattutto da una copiosa documentazione archivistica, ricostruisce la situazione in cui versava Palermo in seguito al tragico avvenimento, consentendo di ricostruire i provvedimenti messi in atto dalle istituzioni locali, il quadro dei danni al patrimonio architettonico, il ruolo degli architetti e dei maestri coinvolti e le tecniche costruttive adottate, connesse ai lavori di consolidamento e ricostruzione.
La cultura tecnica del tempo, pur operando nel solco della tradizione, dimostrò al contempo di aprirsi all’innovazione e alla sperimentazione, aumentando la consapevolezza delle proprie risorse e realizzando un significativo avanzamento delle conoscenze.

