“Ai pochi felici” Leonardo Sciascia e le arti visive. Un caleidoscopio critico

24,00

Giuseppe cipolla

formato 15×21 con alette

240 pagine con tavole a colori

E-ISBN: 978-88-32240-22-1

anno edizione: 2020

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Descrizione

Autore: Giuseppe Cipolla.

«Mi piacciono i pittori che nel loro immediato rapporto con la realtà, le forme, i colori, la luce, sottendono la ricerca di una mediazione intellettuale, culturale, letteraria. I pittori di memoria. I pittori riflessivi. I pittori speculativi. Un sistema di conoscenza che va dalla
realtà alla surrealtà, dal fisico al metafisico». (L. Sciascia)
Si potrebbe partire da questa apparentemente semplice “dichiarazione di intenti” per comprendere l’intricato e, per molti versi, insondato universo sciasciano che scaturisce dal suo ininterrotto rapporto con le arti figurative dal Rinascimento al Novecento. Dell’appassionato interesse di Sciascia per le arti visive in generale, restano innumerevoli scritti elaborati in occasione di presentazioni e cataloghi di mostre, così come per la stampa periodica e le riviste d’arte. Grande attenzione dedicava all’arte contemporanea siciliana, presentando le mostre degli artisti più amati, con i quali instaurò, spesso, legami di sincera amicizia. La sua scrittura d’arte colta e militante somiglia per l’ampiezza di prospettive e chiavi di lettura a uno straordinario caleidoscopio critico, dove, in un vitale dialogo fra immagini e parole, si combinano e si avvicendano rimandi letterari, simboli iconografici, suggestive intuizioni, insieme alla costante attenzione alle denunce sociali sempre sottese da un acuto spirito analitico.